Fiscalità e simulatore

Tassazione e FIRE in Italia: cosa considera il simulatore

Come incidono le imposte sul capitale necessario per il FIRE? Il simulatore stima un'imposta sulle plusvalenze realizzate quando vende quote del portafoglio e una riduzione equivalente al bollo sugli investimenti. Questa guida spiega come leggere quei risultati e dove il modello fiscale si ferma.

In breve

  • Il 26% sulle plusvalenze e lo 0,20% annuo di bollo sono valori iniziali modificabili del simulatore, non aliquote valide per ogni situazione.
  • In accumulo il modello non tassa il rendimento quando matura: aggiorna il saldo, il costo fiscale e sottrae il bollo mensile equivalente.
  • Durante il FIRE il modello tassa soltanto la quota di plusvalenza attribuita alla vendita necessaria per ottenere la spesa netta.
  • Se il costo fiscale coincide con il valore del portafoglio, la plusvalenza latente iniziale è zero; un valore diverso modifica il prelievo lordo stimato.
  • Il calcolo esclude regimi, strumenti, redditi e situazioni personali che richiedono una verifica fiscale specifica.

La stima fiscale riguarda il portafoglio simulato

Nel calcolo FIRE la spesa da finanziare è un importo netto, mentre la vendita del portafoglio può richiedere un importo lordo maggiore. Il simulatore collega i due importi con un modello fiscale semplificato: conserva valore di mercato e costo fiscale del patrimonio, stima la quota di plusvalenza realizzata con le vendite e riduce il saldo per un bollo equivalente. La specifica fiscale del simulatore definisce formule, tempi e casi esclusi.

Il valore iniziale del campo sulle plusvalenze è 26%. L'articolo 3 del decreto-legge 66/2014 stabilisce questa aliquota per le categorie indicate e prevede deroghe. Anche le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate sulle plusvalenze finanziarie distinguono le fattispecie e il periodo di realizzo. Il 26% del simulatore non rappresenta quindi la tassazione effettiva di ogni strumento o contribuente.

In accumulo il bollo riduce il saldo stimato

Il valore iniziale del bollo è 0,20% annuo. Alla data di verifica del 26 settembre 2026, la Tariffa del D.P.R. 642/1972, articolo 13, comma 2-ter prevede il 2 per mille annuo sulle comunicazioni relative a prodotti finanziari, con ambito ed esclusioni propri. La decorrenza del nuovo testo unico dei tributi indiretti è stata rinviata al 2027 dall'articolo 4, comma 5, del decreto-legge 200/2025.

Per proiettare mesi omogenei, il motore converte lo 0,20% annuo in un tasso mensile equivalente e lo sottrae dal portafoglio investito. Questa è una scelta di calcolo, non il calendario del prelievo reale del bollo. Durante l'accumulo, versamenti e apporti netti aumentano il costo fiscale; rendimento e bollo modificano il saldo ma non quel costo. Nel modello il rendimento non viene tassato mentre matura, perché il portafoglio simulato è trattato come investimento ad accumulazione, come spiega la specifica sul percorso di accumulo.

Nel FIRE l'imposta dipende dalla plusvalenza attribuita alla vendita

Il costo fiscale è la parte di capitale fiscalmente investita che il modello attribuisce ancora al portafoglio. All'avvio coincide automaticamente con il valore corrente, ma può essere modificato. La differenza positiva tra valore e costo è la plusvalenza latente nel modello: non viene tassata per la sola esistenza. Quando serve vendere, il motore attribuisce alla vendita la stessa proporzione di plusvalenza, calcola l'imposta stimata e aumenta il lordo venduto fino a coprire il fabbisogno netto. Il costo fiscale residuo scende in proporzione alla quota ceduta. Sono le regole delle sezioni sul costo fiscale e sul decumulo.

Se il costo fiscale è almeno pari al valore del portafoglio, il modello pone a zero la quota di plusvalenza imponibile. Non crea però un credito da minusvalenza: la compensazione fiscale reale è fuori dal perimetro del calcolo. Il risultato mostra quindi una vendita lorda, un'imposta stimata e un importo netto spendibile distinti.

Esempio: 1.000 euro netti con una plusvalenza latente

Considera un portafoglio ipotetico di 100.000 euro con costo fiscale di 70.000 euro, un fabbisogno di 1.000 euro netti nel primo mese FIRE e l'aliquota del modello al 26%. Prima di rendimento e bollo, la plusvalenza latente è 30.000 euro, pari al 30% del valore. Con le formule della specifica fiscale, scenario 10.2:

quota di plusvalenza = (100.000 - 70.000) / 100.000 = 30%
vendita lorda = 1.000 / (1 - 26% × 30%) = 1.084,60 euro
imposta stimata = 1.084,60 × 30% × 26% = 84,60 euro
netto disponibile = 1.084,60 - 84,60 = 1.000 euro

Gli importi sono arrotondati al centesimo solo per la lettura. L'esempio isola la vendita e non include rendimento, bollo o altre imposte. Illustra il funzionamento del modello; non è una previsione di imposta personale né una stima del capitale FIRE completo.

La situazione fiscale reale può richiedere altri calcoli

La specifica del modello esclude aliquote agevolate, compensazione delle minusvalenze, distinzione tra redditi di capitale e redditi diversi, regimi amministrato o dichiarativo, ritenute estere e fiscalità di dividendi, pensioni e immobili. Rendite periodiche e capitali futuri entrano come importi già netti. Anche base e momento effettivi del bollo possono differire dalla riduzione mensile del simulatore.

Usa imposta, bollo e prelievo netto come stime separate

Nel simulatore controlla prima se il costo fiscale automatico descrive il portafoglio ipotizzato. Poi leggi insieme vendita lorda, imposta stimata, importo netto e bollo, confrontando scenari con ipotesi esplicite. Per le formule complete e il rapporto tra target FIRE e PAC consulta la metodologia; per provare i valori apri il simulatore FIRE.

Fonti consultate

Le fonti sono state consultate integralmente e registrate nel processo editoriale.

  1. Calcolo FIRE Italia — specifica della fiscalità semplificataCalcolo FIRE Italia · 23 settembre 2026 · SRC-2026-0002
  2. Decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, articolo 3, testo coordinatoRepubblica Italiana — Gazzetta Ufficiale · 23 giugno 2014 · SRC-2026-0011
  3. Plusvalenze di natura finanziaria — Dichiarazione precompilata 2026Agenzia delle Entrate · SRC-2026-0012
  4. D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 — Tariffa, parte I, articolo 13, comma 2-terRepubblica Italiana — Documentazione Economica e Finanziaria · SRC-2026-0013
  5. Decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, articolo 4, testo coordinatoRepubblica Italiana — Gazzetta Ufficiale · 28 febbraio 2026 · SRC-2026-0014