Risorse già investite

Come inserire capitale investito e PAC esistenti nel calcolo FIRE

Se hai già un investimento o un PAC, inserisci il suo valore attuale una sola volta: nel patrimonio principale oppure in una risorsa «Investimento o PAC esistente». Nella risorsa separa il capitale già accumulato dai soli versamenti futuri, indica se sarà disponibile al FIRE e verifica il costo fiscale. Così il nuovo PAC richiesto dal simulatore resta distinto da quello che versi già.

In breve

  • Il valore di un investimento esistente è già incluso nel capitale attuale della sua risorsa: non ripeterlo nel patrimonio principale.
  • I versamenti passati di un PAC sono già nel valore attuale; indica come PAC della risorsa solo le rate future.
  • Il simulatore mostra un nuovo PAC aggiuntivo, separato dai versamenti già programmati nella risorsa.
  • Solo un investimento segnato come disponibile all'ingresso nel FIRE contribuisce al capitale usato per ridurre il nuovo PAC.
  • Il costo fiscale della risorsa parte dal valore corrente, ma puoi modificarlo se conosci un importo diverso; la stima fiscale è semplificata.

Scegli una sola casella per ogni euro già investito

«Patrimonio investito oggi» rappresenta il portafoglio principale. Se vuoi descrivere separatamente un investimento con rendimento, versamenti o disponibilità propri, inseriscilo nella risorsa «Investimento o PAC esistente» e sottrai il suo valore dal patrimonio principale. Non serve spostare denaro nella realtà: è una distinzione tra input del calcolo. La specifica matematica, sezioni 16 e 23 chiarisce che il motore somma i patrimoni e non può riconoscere due nomi per lo stesso capitale.

Usa il valore corrente dell'investimento, non la somma dei versamenti storici: quei versamenti sono già riflessi nel saldo attuale. Il nome della risorsa serve a riconoscerla, ma non ne cambia le formule. Se il portafoglio è interamente nel campo principale e non ha bisogno di parametri separati, non creare una seconda risorsa per rappresentarlo.

Nel PAC esistente indica soltanto i versamenti futuri

La card della risorsa contiene un patrimonio iniziale e, se previsto, un versamento mensile iniziale. Per un PAC già avviato, il primo è il valore raggiunto oggi; il secondo descrive le rate che prevedi di versare da ora in avanti. Imposta inizio, fine e crescita delle nuove rate: i versamenti entrano alla fine di ciascun mese attivo, mentre il saldo può continuare a maturare rendimento dopo l'ultima rata. Sono convenzioni esplicite nelle sezioni 17 e 18 della specifica.

Segna la risorsa come disponibile al FIRE soltanto se intendi includerne il saldo nel patrimonio che finanzierà il piano. Se non lo è, il saldo resta fuori dal capitale usato per calcolare il nuovo PAC. Il risultato «PAC richiesto» è il versamento aggiuntivo dello scenario: le rate già impostate nella risorsa contribuiscono al calcolo, ma non sono sommate a quel numero mostrato. Per stimare l'impegno mensile complessivo devi quindi considerare separatamente le rate esistenti e il nuovo PAC.

Esempio: contare due volte 20.000 euro sottostima il nuovo PAC

Esempio didattico, non previsione. Una persona ipotetica ha 40 anni, entra nel FIRE a 50 anni e pianifica dieci anni di spesa a 1.000 euro al mese con metodo FINITE e capitale finale zero. Il patrimonio principale è 40.000 euro; un PAC esistente, distinto, vale oggi 20.000 euro e continuerà a ricevere 200 euro mensili per tutti i 120 mesi di accumulo. La risorsa è disponibile al FIRE. Per isolare il conteggio, rendimento, inflazione, crescita delle rate, aliquota sulle plusvalenze e bollo sono impostati a zero. Con le formule delle sezioni 6, 8 e 18 della specifica:

Target FINITE = 1.000 euro/mese × 12 mesi × 10 anni = 120.000 euro
PAC esistente al FIRE = 20.000 + 200 × 120 = 44.000 euro
Capitale disponibile prima del nuovo PAC = 40.000 + 44.000 = 84.000 euro
Nuovo PAC aggiuntivo = (120.000 − 84.000) ÷ 120 = 300 euro/mese
Se i 20.000 euro sono inseriti anche nel patrimonio principale:
PAC aggiuntivo erroneo = (120.000 − 104.000) ÷ 120 = 133,33 euro/mese circa

I 300 euro mensili non includono i 200 euro che la persona versa già nel PAC esistente: nell'esempio l'impegno totale futuro sarebbe 500 euro mensili. La differenza di circa 166,67 euro al mese nasce soltanto dal doppio conteggio iniziale. Con rendimenti, imposte, bollo o scadenze diverse il risultato cambia e va ricalcolato nel simulatore.

Valore corrente e costo fiscale rispondono a domande diverse

Il valore corrente descrive quanto vale oggi la risorsa. Il costo fiscale rappresenta invece il capitale fiscalmente attribuibile alle quote ancora detenute nel modello. L'interfaccia lo imposta inizialmente uguale al valore corrente e lo aggiorna automaticamente insieme a questo, finché non scegli «Modifica». Se conosci un costo fiscale diverso, puoi inserirlo separatamente per la risorsa. La specifica fiscale, sezioni 1–2 e 16 descrive questi input e il loro uso nel simulatore.

Il modello mantiene saldo e costo fiscale distinti durante l'accumulo e li fa confluire nel portafoglio FIRE soltanto se la risorsa è disponibile. Un costo fiscale più alto del valore corrente non produce nel simulatore un credito automatico per la minusvalenza. La stima non ricostruisce il regime fiscale personale, i singoli strumenti né le compensazioni: verifica i dati effettivi presso l'intermediario e, per un caso individuale, con un professionista qualificato. Questo è il perimetro delle sezioni 1, 5 e 14 della specifica fiscale.

Controlla flussi, rendimento e disponibilità prima del risultato

  1. Riconcilia il patrimonio principale e i saldi delle risorse con il totale che possiedi oggi: nessuna quota deve comparire due volte.
  2. Confronta le rate future del PAC esistente con il nuovo PAC richiesto. Le rate passate sono già nel saldo iniziale.
  3. Verifica che il rendimento ipotizzato della risorsa sia al netto dei costi ricorrenti e non conti di nuovo cedole o dividendi già inseriti come rendita.
  4. Controlla se il saldo sarà davvero disponibile all'ingresso nel FIRE e prova anche uno scenario in cui non lo è.

La Banca d'Italia, nelle sezioni su rendimento, rischio e costi ricorda che proventi e prezzi possono variare e che i costi riducono il risultato. Un rendimento costante nel simulatore è un'ipotesi di confronto, non una previsione. La specifica, sezioni 16 e 23 richiede inoltre di evitare di ripetere come rendita i proventi già compresi nel rendimento totale reinvestito della stessa risorsa.

Dopo aver corretto gli input, confronta target, capitale disponibile al FIRE e nuovo PAC nella metodologia e nel simulatore. Annota quali importi sono osservati oggi e quali sono soltanto ipotesi future: è il modo più semplice per interpretare il risultato senza attribuirgli una certezza che non possiede.

Fonti consultate

Le fonti sono state consultate integralmente e registrate nel processo editoriale.

  1. Calcolo FIRE Italia — specifica matematica del motoreCalcolo FIRE Italia · 23 settembre 2026 · SRC-2026-0001
  2. Calcolo FIRE Italia — specifica della fiscalità semplificataCalcolo FIRE Italia · 23 settembre 2026 · SRC-2026-0002
  3. Cosa sapere prima di investireBanca d'Italia — L'economia per tutti · SRC-2026-0010