In breve
- Un rendimento storico o pubblicizzato non è una previsione: controlla periodo, mercato, valuta, costi e metodo di calcolo prima di usarlo come riferimento.
- Nel simulatore i rendimenti di accumulo e FIRE sono ipotesi nominali annue effettive, al netto dei costi ricorrenti e prima delle imposte personali.
- Tieni separate le due fasi e l'inflazione; annota le ipotesi e confronta uno scenario centrale con alternative meno e più favorevoli, senza assegnare loro probabilità.
- Il motore applica tassi costanti: anche più scenari non simulano oscillazioni, rischio di sequenza o probabilità di riuscita.
Il rendimento da inserire è un'ipotesi di lavoro
Nella simulazione FIRE il rendimento è il tasso con cui il modello fa crescere il capitale. Non è il guadagno promesso da un investimento. La Banca d'Italia ricorda che il risultato futuro resta incerto e che rischio, orizzonte e costi contano insieme al rendimento. Per questo è più utile sapere da dove arriva un'ipotesi e quanto il piano dipende da essa che cercare un numero universale.
Un dato di mercato può offrire contesto, ma va letto per quello che misura. Il bollettino della SEC sulle performance invita a verificare periodo, condizioni di mercato, dividendi, costi e benchmark; avverte che i rendimenti passati non prevedono quelli futuri. Un indice di un altro mercato o una serie scelta solo nei suoi anni migliori non descrive automaticamente il patrimonio di un lettore in Italia.
Usa tassi coerenti con i campi del simulatore
La specifica matematica, sezioni 1, 3, 4 e 8–9 definisce due rendimenti annui nominali effettivi: uno per l'accumulo e uno per il FIRE. Entrambi sono al netto dei costi ricorrenti dell'investimento e prima delle imposte personali. L'inflazione è un input distinto. Se parti da un tasso reale, non inserirlo direttamente come nominale aggiungendo anche l'inflazione: la guida ai tassi nominali e reali mostra la conversione.
I due rendimenti possono essere diversi perché accumulo e prelievi sono fasi diverse del piano; non serve però imporre una differenza artificiale. Annota per ciascuna fase quale patrimonio stai rappresentando, la valuta, l'orizzonte e il trattamento di costi e imposte. Nella metodologia trovi le convenzioni applicate dal motore. Non sottrarre informalmente le imposte personali dal tasso se stai usando le funzioni fiscali separate del simulatore.
Costruisci ipotesi controllabili e confrontale una alla volta
- Descrivi il patrimonio modellato e la fase: capitale che riceve versamenti oppure capitale da cui prelevi.
- Se consulti una serie storica o una stima pubblicata, controlla mercato, periodo completo, valuta, dividendi, costi e inflazione. Non convertire una media storica in certezza futura.
- Formula uno scenario di riferimento e almeno un'alternativa meno favorevole e una più favorevole. Le differenze sono scelte per esplorare la sensibilità, non intervalli statistici o probabilità.
- Nel simulatore cambia prima solo il rendimento di accumulo, poi solo quello nel FIRE; conserva invariati spesa, inflazione e altre risorse per capire quale risultato reagisce.
- Salva accanto ai risultati input, costi inclusi, fonte usata come contesto e motivo della scelta. Se manca una base attendibile, descrivi i tassi come puri esempi esplorativi.
Nel metodo FINITE il rendimento nel FIRE contribuisce al target tramite l'attualizzazione dei prelievi; nel metodo SWR non modifica direttamente il target base senza risorse aggiuntive, ma cambia la proiezione dei saldi e l'eventuale shortfall. Il rendimento di accumulo incide invece sulla crescita del capitale e sul PAC richiesto. Queste relazioni seguono le sezioni 6–9 della specifica del motore, non una previsione dei mercati.
Tre tassi illustrativi producono saldi molto diversi
Considera solo la crescita di 100.000 euro già investiti per 20 anni, senza altri versamenti, prelievi, inflazione o imposte. I tassi nominali annui effettivi dello 0%, 2% e 4% sono scelti esclusivamente per mostrare la sensibilità matematica: non sono stime di mercato né tassi consigliati. Supponiamo che gli eventuali costi ricorrenti siano già riflessi nel tasso inserito.
saldo dopo 20 anni = 100.000 euro × (1 + tasso annuo)^20
0% → 100.000,00 euro
2% → 148.594,74 euro
4% → 219.112,31 euro
Gli importi sono arrotondati ai centesimi. Questo calcolo isola la capitalizzazione del capitale iniziale prevista dalla sezione 8 della specifica; non è un risultato completo del simulatore. Con PAC, spese, inflazione e prelievi il confronto va rifatto nello scenario effettivo. La distanza fra i saldi dimostra quanto l'ipotesi pesa sul risultato, non quale dei tre tassi si realizzerà.
Anche più scenari non misurano la probabilità di riuscita
Il motore applica in ogni fase un rendimento costante convertito in tasso mensile. La specifica esclude rendimenti variabili, simulazioni Monte Carlo e rischio di sequenza simulato. Due percorsi con la stessa media possono avere esiti diversi quando iniziano i prelievi: la guida al rischio di sequenza spiega il motivo. Scenari meno e più favorevoli aiutano a vedere la fragilità di un piano, ma non assegnano probabilità ai risultati.
Documenta l'ipotesi e guarda quanto cambia il piano
Parti da tassi nominali coerenti con la fase e con i costi che hai incluso, mantieni separata l'inflazione e confronta scenari modificando una variabile alla volta. Nel simulatore FIRE osserva non solo il target o il PAC, ma anche i saldi durante i prelievi e gli eventuali avvisi di insufficienza. La domanda utile è quanto il piano dipenda dal rendimento scelto, non quale singolo tasso possa promettere il futuro.
Fonti consultate
Le fonti sono state consultate integralmente e registrate nel processo editoriale.
- Calcolo FIRE Italia — specifica matematica del motoreCalcolo FIRE Italia · 23 settembre 2026 · SRC-2026-0001
- Cosa sapere prima di investireBanca d'Italia — L'economia per tutti · SRC-2026-0010
- Investor Bulletin: Performance ClaimsU.S. Securities and Exchange Commission — Office of Investor Education and Advocacy · 15 settembre 2022 · SRC-2026-0017