Le due fasi del percorso FIRE

Accumulo e decumulo nel FIRE: dai versamenti ai prelievi

Che cosa cambia quando smetti di costruire il capitale e inizi a usarlo per le spese? Nell’accumulo aggiungi risparmio al patrimonio; nel decumulo il portafoglio finanzia il fabbisogno dopo le altre entrate. Il rendimento può continuare in entrambe le fasi, mentre cambiano tempi dei flussi e imposte stimate. Qui colleghi le due proiezioni del simulatore con un esempio riproducibile.

In breve

  • Il PAC del simulatore è un versamento aggiuntivo: va distinto dagli apporti già programmati nelle altre risorse.
  • In accumulo il PAC entra a fine mese; nel FIRE il prelievo avviene a inizio mese, prima del rendimento sul capitale residuo.
  • Le rendite nette possono essere reinvestite prima del FIRE oppure ridurre i prelievi durante il FIRE, secondo le opzioni scelte.
  • Vendita lorda, imposta stimata e ricavo netto sono importi diversi; target e PAC dipendono anche dal costo fiscale.
  • I grafici mostrano valori nominali e il decumulo personale usa il capitale effettivamente disponibile, anche se supera il target.
  • Le proiezioni con tassi costanti non simulano volatilità o rischio di sequenza e non garantiscono la copertura delle spese reali.

Prima costruisci il capitale, poi lo usi per finanziare le spese

Nell'accumulo aggiungi al patrimonio il risparmio che puoi investire. Nel decumulo usi il portafoglio per coprire la parte delle spese che le altre entrate non finanziano. Il capitale rimasto può continuare a produrre rendimento: decumulare non significa liquidare tutto all'ingresso nel FIRE.

Il rendimento può comprendere interessi, dividendi e variazioni del valore del capitale, secondo la spiegazione della Banca d'Italia su rendimento e rischio. Una vendita può usare anche il capitale investito inizialmente; non coincide necessariamente con il solo guadagno.

Nel simulatore l'età FIRE è il confine fra le due proiezioni. I mesi di accumulo sono dodici volte la differenza fra età FIRE ed età attuale; i mesi di decumulo sono dodici volte la durata FIRE scelta. Sono convenzioni di pianificazione, senza date di nascita o mesi di calendario, descritte nella specifica matematica, sezioni 2 e 14.

In accumulo contano gli apporti e il rendimento prima del FIRE

Il patrimonio iniziale, gli investimenti aggiuntivi disponibili, i PAC già programmati e le eventuali altre entrate investite contribuiscono al saldo all'età FIRE. Il PAC richiesto dal simulatore è il versamento aggiuntivo ancora necessario, distinto dai versamenti inseriti nelle altre risorse.

Il capitale iniziale del mese produce rendimento; il PAC entra a fine mese e quindi non riceve il rendimento di quello stesso mese. Con fiscalità attiva segue la stima del bollo. Gli apporti aumentano anche il costo fiscale, cioè il capitale fiscalmente attribuibile al portafoglio; il rendimento non lo aumenta. Queste sono regole del modello nella specifica fiscale, sezioni 4, 5 e 13.

Senza fiscalità né altri flussi, la ricorrenza è:

saldo a fine mese = saldo iniziale × (1 + rendimento mensile di accumulo) + PAC del mese

Il rendimento mensile equivalente è (1 + rendimento annuo) elevato a 1/12, meno 1. Il tasso di crescita del PAC modifica i versamenti futuri: è denaro che dovrai apportare, non rendimento del patrimonio. Formule e distinzione sono nella specifica matematica, sezioni 4, 8 e 18.

Il calcolo del PAC va confrontato con il budget. La Banca d'Italia sulla pianificazione invita a ricostruire entrate e uscite, includere spese poco frequenti e imprevisti e verificare che gli obiettivi siano raggiungibili. Applicato al FIRE, questo significa verificare la sostenibilità dei versamenti per tutto il periodo, anche se una rata crescente riduce l'importo iniziale calcolato.

Nel decumulo distingui spesa, vendita lorda e denaro spendibile

La spesa mensile è inserita in euro di oggi e rivalutata con l'inflazione ipotizzata fino alla data FIRE e nei mesi successivi. Le rendite nette disponibili nel mese riducono la somma da ottenere dal portafoglio. Una rendita che inizierà più avanti non può finanziare i prelievi precedenti.

La specifica matematica, sezioni 17 e 19 definisce il fabbisogno dopo le rendite come il maggiore fra zero e spesa meno rendite. Se la rendita supera la spesa, l'eccedenza non viene automaticamente reinvestita durante il FIRE.

Con fiscalità attiva, il mese segue questo ordine: entrano eventuali capitali futuri disponibili; si vende quanto serve per ottenere il fabbisogno netto; si stima l'imposta sulla quota di plusvalenza realizzata; il capitale rimasto produce rendimento e paga il bollo stimato. La specifica fiscale, sezioni 6 e 8 mantiene distinti vendita lorda, imposta e ricavo netto.

Senza fiscalità, rendite o capitali futuri, e con saldo sufficiente, la ricorrenza diventa:

saldo a fine mese = (saldo iniziale − prelievo all'inizio del mese) × (1 + rendimento mensile nel FIRE)

Il PAC entra a fine mese in accumulo; il primo prelievo avviene subito in decumulo. Scambiare questi istanti cambierebbe il risultato quando il rendimento è diverso da zero. Il rendimento di accumulo e quello nel FIRE sono due input separati: modificarne uno non equivale a modificare l'altro.

Leggi le due curve attraverso i flussi che le generano

Le proiezioni del simulatore mostrano euro nominali, cioè importi al valore monetario dei rispettivi mesi. Per confrontare potere d'acquisto, leggi anche gli equivalenti in euro di oggi: un saldo nominale maggiore non implica da solo maggiore ricchezza reale.

  • Fase di accumulo PAC: la curva Patrimonio mostra il saldo proiettato delle risorse disponibili al FIRE. Capitale versato comprende il patrimonio iniziale e gli apporti successivi delle risorse incluse, non soltanto il nuovo PAC.
  • Fase di decumulo FIRE: Patrimonio mostra il saldo personale residuo dopo le operazioni mensili. Prelievi netti cumulati somma quanto è ricavato dal portafoglio al netto delle imposte stimate; non somma le rendite esterne e non rappresenta il totale delle vendite lorde.

La lettura è basata sulla specifica delle proiezioni e degli importi, sezioni 9, 10 e 22, riscontrata nelle etichette e nel calcolo delle serie dell'interfaccia. La fiscalità applicata ai saldi segue la specifica fiscale, sezioni 14–16.

Il target è il capitale richiesto dal metodo scelto; il saldo accumulato è ciò che lo scenario rende disponibile. Se il capitale già disponibile supera il target, il PAC aggiuntivo può essere zero e la proiezione personale usa comunque l'intero saldo disponibile. Il decumulo non deve quindi iniziare necessariamente dal solo target.

Un esempio collega dieci anni di versamenti a venticinque anni di prelievi

Elaborazione propria con metodo FINITE: età attuale 40 anni, età FIRE 50, durata FIRE 25 anni, spesa 1.800 euro al mese, patrimonio investito oggi 180.000 euro e capitale finale desiderato zero. Nessuna risorsa aggiuntiva. Rendimento di accumulo, rendimento nel FIRE, inflazione, crescita del PAC, aliquota sulle plusvalenze e bollo sono tutti zero; costo fiscale iniziale 180.000 euro.

Azzerare la fiscalità serve a isolare i flussi, non descrive un'esenzione. Con inflazione nulla, euro nominali ed euro di oggi coincidono. Le formule vengono dalle sezioni 6, 8 e 9 della specifica matematica:

mesi di accumulo = 10 × 12 = 120
mesi di FIRE = 25 × 12 = 300
target = 1.800 × 300 = 540.000 euro
PAC mensile = (540.000 − 180.000) / 120 = 3.000 euro
nuovi versamenti totali = 3.000 × 120 = 360.000 euro
Fase e istanteSaldo nominaleFlusso determinante
Accumulo, inizio a 40 anni180.000 euroPatrimonio iniziale
Accumulo, dopo 60 mesi360.000 euro180.000 euro di nuovo PAC
Accumulo, dopo 120 mesi540.000 euro360.000 euro di nuovo PAC complessivo
Decumulo, fine del primo mese538.200 euroPrimo prelievo di 1.800 euro
Decumulo, dopo 60 mesi432.000 euro108.000 euro di prelievi cumulati
Decumulo, dopo 300 mesi0 euro540.000 euro di prelievi cumulati

I valori sono arrotondati all'euro. Formule indipendenti e motore fiscale Java sono stati confrontati: la ricerca numerica del target differisce dal valore analitico di meno di un centesimo. La tabella illustra un'identità contabile sotto queste ipotesi, non un risultato garantito né un PAC sostenibile per chiunque.

La stessa entrata può agire diversamente nelle due fasi

Aggiungi soltanto una rendita ipotetica di 600 euro netti al mese da 40 anni, senza fine e senza rivalutazione. Seleziona sia il reinvestimento prima del FIRE sia la riduzione della spesa nel FIRE. Negli stessi 120 mesi versi così 72.000 euro di rendite; nei 300 mesi successivi il portafoglio deve fornire 1.200 euro al mese.

target con rendita = (1.800 − 600) × 300 = 360.000 euro
PAC aggiuntivo = (360.000 − 180.000 − 72.000) / 120 = 900 euro
saldo al FIRE = 180.000 + 72.000 + (900 × 120) = 360.000 euro

Le due funzioni della rendita sono separate, come nella specifica matematica, sezioni 18–20. Anche questo confronto è verificato nel motore entro un centesimo; presume disponibilità continua della rendita e non ne stima il diritto, il rischio o la tassazione personale.

Un saldo regolare non dimostra che il percorso sia sicuro

Le curve derivano da tassi costanti e flussi inseriti. Il modello non simula volatilità o rischio di sequenza, cioè l'effetto dell'ordine dei rendimenti mentre effettui prelievi. La Banca d'Italia su rischio, tempo e costi ricorda che il rendimento futuro è incerto e che inflazione e costi possono ridurre il risultato.

FINITE finanzia la durata e il residuo richiesti sotto le ipotesi del modello. SWR determina invece un target basato sul prelievo iniziale annualizzato; la proiezione può segnalare un mese non interamente finanziato. La distinzione è nella specifica matematica, sezioni 6, 7 e 21. Raggiungere il target non elimina questa verifica.

Per le impostazioni e le esclusioni consulta la specifica fiscale, sezioni 1 e 7. Per approfondire le oscillazioni prima dei prelievi leggi la guida al rischio di sequenza.

Controlla il passaggio fra le due fasi prima di interpretare il risultato

  1. Parti dalla spesa e dalle entrate nette, includendo uscite irregolari e imprevisti nel budget.
  2. Verifica mesi disponibili, patrimonio distinto da altre risorse e tutti i versamenti previsti.
  3. Confronta target e saldo accumulato; controlla quale somma entra effettivamente nel decumulo.
  4. Leggi primo ricavo netto, vendite lorde, imposte stimate, eventuale esaurimento e saldo finale insieme.
  5. Ripeti il confronto con rendimento minore, spesa maggiore o una rendita che inizia più tardi, senza trattare nessuno scenario come previsione.

Usa la metodologia del simulatore per controllare unità e ipotesi, poi confronta le due fasi nel simulatore FIRE. La guida a FINITE e SWR approfondisce la scelta del target; questa lettura serve a collegare quel target ai flussi che lo costruiscono e lo consumano.

Fonti consultate

Le fonti sono state consultate integralmente e registrate nel processo editoriale.

  1. Calcolo FIRE Italia — specifica matematica del motoreCalcolo FIRE Italia · 23 settembre 2026 · SRC-2026-0001
  2. Calcolo FIRE Italia — specifica della fiscalità semplificataCalcolo FIRE Italia · 23 settembre 2026 · SRC-2026-0002
  3. PianificazioneBanca d'Italia — L'economia per tutti · SRC-2026-0004
  4. Cosa sapere prima di investireBanca d'Italia — L'economia per tutti · SRC-2026-0010